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Questa volta veloci e stringati, ma non per questo meno sentiti. E anche anticipati, perché vorrei riservare l’ultima parte del mese alla Giornata della Memoria, visto che sto rileggendo una testimonianza molto significativa.
Con gennaio concludo due anni di blogging e non posso che dirmi soddisfatta. Anzi, le soddisfazioni morali raccolte nei mesi sono andate oltre ogni aspettativa, forse perché non mi attendo mai un grosso riscontro dalla cose che scrivo. Insomma, di certo non sono più brava o più simpatica di tanti altri, ma se il contatore del blog non mi inganna sembra che gli articoli, anche quelli meno recenti, abbiano registrato delle entrate abbastanza frequenti, molte delle quali provenienti dai motori di ricerca.

Questi i cinque post più letti nel 2015:

Mark Strand, il poeta dell’assenza

I racconti di Hemingway

Delitto e castigo

Uscirne vivi

Bàrnabo delle montagne

Il risultato non può che farmi piacere, perché sono letture che ho vissuto intensamente (soprattutto Hemingway, Dostoevskij e Munro), che ho assorbito a fior di pelle, e alle quali ho dedicato ogni sforzo possibile per recensirle al massimo delle mie capacità. Certamente si può fare meglio e di più, ma credetemi se vi dico che ci ho messo dentro l’anima. Parlare però di me stessa mi crea sempre dell’imbarazzo, poi succede che mi pento di aver detto cose che non volevo dire, quindi direi di piantarla subito qui e di passare ai ringraziamenti. Che innanzitutto rivolgo a tutti quelli che passano sulle mie pagine, se in modo costante o saltuario non importa. Spero solo che tra le tante analisi pubblicate qualcuno possa ogni tanto trovare il libro più adatto per sé.

Poi vorrei ringraziare dei colleghi blogger che considero ormai come delle presenze amichevoli e affettuose, seppure virtuali. Tra le varie soddisfazioni raccolte nell’anno non posso infatti ignorare quelle che mi sono giunte, spesso in modo inaspettato, dai rapporti calorosi e intellettualmente fecondi che sono riuscita a intrecciare con alcune persone. Devo premettere che tutti i link presenti nel Blogroll (colonna a sinistra) sono a mio parere meritevoli di essere visitati per la cura e competenza con cui allestiscono gli articoli. Ma come nella vita di tutti i giorni capita di legarsi di più a una persona piuttosto che a un’altra, anche nel mondo del web prendono inevitabilmente forma delle particolari simpatie. Quando infatti capita di ricevere un’attenzione costante e gentile da parte di qualcuno che magari già si stima per svariati motivi, e questo scambio si ripete più e più volte nel tempo, è difficile che non possa nascere una corrispondenza di carattere più profondo. Per quanto mi riguarda, per i sentimenti che sento di aver maturato fino a questo momento, sono in particolare sei i blogger ai quali vorrei esprimere la mia stima più aperta e sincera, se non mi frenasse il timore di apparire plateale. Mi limiterò quindi a dire che delle loro interessanti analisi non mi perdo neppure una parola, perché ogni volta è un vero piacere leggerli e anche rileggerli. Cosa non meno importante, lo ripeto, è lo scambio intelligente e costruttivo, talvolta scherzoso ma sempre educato, che si è stabilito tra noi nel corso del tempo e che sembra migliorare ogni giorno di più. O almeno, così mi auguro.
Segnalo qui di seguito i loro link, senza ordine di preferenza: per me sono tutti sullo stesso piano, anche se hanno interessi diversi e modi diversi di presentare le loro letture.

Athenae Noctua

Tommaso Aramaico

Non Solo Proust

Asterismi letterari

La libraia virtuale

Il profumo della carta

Vorrei invitarvi – e scusatemi se insisto – a prendervi un attimo di tempo per visitare i loro blog, perché meritano veramente per la qualità degli articoli pubblicati, che sono sempre dotti, approfonditi, ma nello stesso tempo scorrevoli, piacevolissimi da leggere, curati ogni volta con grande passione e taglio originale. Cosa non meno importante, dietro queste pagine ci sono delle persone sempre gentili e disponibili. Persone educate che rispondono volentieri ai commenti, che ricambiano le attenzioni e le gentilezze ricevute, che si prodigano in consigli e segnalazioni aggiuntive, che si mostrano disponibili allo scambio culturale, all’arricchimento reciproco. E questa non è affatto una cosa da poco in un mondo dove c’è gente che tende invece a mettersi su un piedistallo per far mostra di sé, come se il fatto di detenere una certa cultura fosse un privilegio da esibire piuttosto che un dono da condividere con gli altri.

Un attimo ancora, non ho finito con i ringraziamenti. Uno in particolare spetta infatti a Guido Sperandio, che anche se non si occupa di recensioni libresche vale la pena conoscerlo… e ancora di più frequentarlo. Perché con lui è possibile concedersi spesso la pausa di un sorriso, in particolare quando ci si sente stanchi, annoiati o giù di tono, visto che le sue battute hanno un effetto tonificante. Guido a mio parere è un personaggio molto interessante, dotato di uno spirito critico vivace, pungente e molto schietto, nonché di una vasta cultura che gli deriva dall’attività di scrittore e giornalista di lungo corso. L’impressione, non so se sbaglio, è che abbia voluto piantare fin dall’inizio delle radici forti e profonde nel mio blog, visto che mi legge con grande attenzione e mi offre sempre l’occasione di uno scambio virtuale. A me naturalmente non può che fare piacere, dal momento che lo stimo e apprezzo a mia volta. Guido però è simpatico e affabile non solo con me, ma anche con tanti altri blogger. Per questo e altro vi suggerisco di fare un salto sulle sue pagine, dove vi capiterà di ridacchiare spesso e volentieri. E sicuramente di fare anche amicizia con lui. E se tra un post e l’altro vi sembrerà di scorgere del fumo non preoccupatevi più di tanto: è quello di una pipa, segno certo e inconfondibile della sua presenza.

Già che ci sono vorrei segnalarvi dei link che non compaiono nella mia lista ma che ritengo validi e interessanti per gli spunti che spesso mi offrono. Si tratta sempre di blog che si occupano di materie letterarie (romanzi, estratti, recensioni brevi oppure articolate), anche se alcuni di essi vanno ben oltre tale compito, visto che affrontano spesso e volentieri delle tematiche culturali che sono di grande interesse. Alcuni li seguo già da tempo, mentre altri sono stati una scoperta più o meno recente. Questa volta l’ordine non è casuale: parto da quelli più impegnati, ossia da chi presenta delle analisi estremamente curate e ricche di contenuti, per poi andare a scalare. Ma come già detto tutti possono offrire spunti e indicazioni di un certo interesse, e in alcuni casi ci sono anche delle recensioni brevi che si rivelano di forte impatto:

Acqua e limone

Francesco Feola

Impressions chosen from another time

Translature

Se un pomeriggio d’estate uno scrittore

La Ciarla

federico mayol

Grafemi

Tratto d’unione

La Biblioteca di Babele

Il giro del mondo attraverso i libri

La golondrina

Testuali parole 2.0

Il Mondo di Athena

Storie dell’altro blog

Le mie letture commentate

E daje, apri sto blog, su

In più vorrei suggerire, a chi ancora non lo conoscesse, di sbirciare nelle pagine di Frottole, che anche se parla poco di libri regala ogni volta ai lettori dei post arguti e ironici, per nulla scontati, spesso divertentissimi. Certo, l’intenzione del titolare è quella di scrivere per infastidire, per divertire e a volte perché non ha altro da fare, come dichiara esplicitamente nel “chi sono”, ma alla fine c’è tanta verità dietro le sue parole, a dispetto del titolo depistante che ha voluto affibbiare al blog.

Che altro dire? Che frequentando le pagine di molti colleghi blogger, anche di persone che non ho citato o che fanno parte di altri circuiti, mi sono resa conto che c’è sempre qualcosa da imparare. Da tutti, veramente da tutti. Da quelli più noti come da quelli meno noti. Perché la popolarità non è sempre un indicatore di qualità, anzi spesso è il contrario. Talvolta si scoprono delle vere e proprie perle in siti che sembrano ignorati e trascurati da tutti. Diventa quindi fondamentale spaziare con l’interesse, esplorare, guardarsi intorno. Spesso mi è capitato di scoprire delle belle recensioni di autori classici o contemporanei in posti di cui non sospettavo neppure l’esistenza. Altre volte mi è capitato di leggere delle analisi che mettevano a fuoco alcuni aspetti di un romanzo che mi erano sfuggiti, anche se lo avevo già letto, e da qui poi il desiderio di riprendere in mano il libro, di rileggerne alcuni passi, di gustarmelo ancora meglio… In sostanza  il messaggio che vorrei trasmettere ai blogger più giovani o di attività recente, ma anche a quelli troppo rinchiusi nella loro tana, è questo: uscite dalla nicchia del vostro blog e gironzolate di più nelle pagine degli altri, sia quelle vicine che lontane. Andate alla scoperta di altri modi di percepire, valutare e scrivere le cose, e poi comunicate, socializzate, misuratevi con idee e riflessioni anche diverse dalle vostre. A cosa serve che scriviate delle cose interessanti se poi non vi conosce quasi nessuno, se vi leggono in pochi o solo per caso? L’attenzione degli altri necessita di essere conquistata, ricambiata, coltivata come un fiore; nulla è gratuito a questo mondo. Ma l’arricchimento emotivo che poi ne deriva, in questa meravigliosa danza “del dare e ricevere”, ripaga alla fine di qualsiasi sforzo. E permette di crescere, culturalmente parlando.

Ecco, volevo essere sintetica e come al solito non ci sono riuscita. Perdonatemi anche questa volta, prometto di impegnarmi di più alla prossima.

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