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Ci sono dei luoghi incantevoli o ricchi di storia e cultura che essendo vicini a casa si danno a volte per scontati, quando invece meriterebbero di essere rivisitati nel tempo e maggiormente apprezzati, se non in alcuni casi addirittura scoperti. L’uomo – parlo in generale – è sempre proteso verso un lontano più o meno irraggiungibile, attirato dai richiami dell’esotico e dell’alternativo, dall’idea di scoprire paesaggi incontaminati, selve tropicali, isole dall’acqua cristallina o pianeti sperduti nello spazio, e spesso non si accorge delle meraviglie che ha già sotto gli occhi. Ho quindi deciso, dopo un breve esame di coscienza in cui mi sono riconosciuta colpevole di tale atteggiamento, di dare l’avvio ad una nuova rubrica dedicata alla scoperta delle bellezze artistiche e naturalistiche del Trentino, la regione dove abito da molti anni. Magari con qualche sporadica puntata nell’Alto Adige, per ripercorrere percorsi e memorie della mia infanzia. Essendo appassionata di castelli, borghi antichi, boschi e laghi, credo che vi assillerò soprattutto con immagini e proposte di questo tipo, ma non potrei fare diversamente visto che qui da noi il paesaggio ne è ampiamente caratterizzato e c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Per iniziare vi parlerò di un posto incantevole che ho visitato nei giorni scorsi per la prima volta, una grande distesa boschiva sovrastante il paese di Stenico, nelle Valli Giudicarie, che da qualche anno è diventata un’esposizione d’arte a cielo aperto. La località di Stenico è anche meta di visite culturali e turistiche per l’omonimo maniero medievale arroccato su uno sperone roccioso, ricco di fascino e storia antica, di cui parlerò a fondo in uno dei prossimi articoli, così come è famosa per il vasto orto botanico dell’Area Natura Rio Bianco, caratterizzato da cascate e sentieri panoramici che si inerpicano sulle montagne. Non per niente queste zone, che fanno parte del Parco Naturale Adamello Brenta, hanno ricevuto proprio da quest’anno la qualifica di “Riserva della Biosfera” dall’UNESCO, per la costante attività di conservazione e protezione dell’ambiente svolta dagli enti locali e dalla gente del posto.

Castel Stenico fotografato dall’alto del percorso botanico

Castel Stenico fotografato dall’alto del percorso botanico

Un luogo da favola, insomma, diventato ancora più attraente da quando un gruppo di appassionati ha deciso di organizzare ogni anno, nel mese di giugno, un concorso aperto ad artisti locali e internazionali, che dopo una selezione preliminare vengono invitati a realizzare le loro opere direttamente all’interno del bosco, servendosi unicamente degli elementi naturali presenti sul luogo. Tale manifestazione, che nel 2015 ha visto la sua terza edizione, viene curata in ogni dettaglio logistico dall’associazione BAS (BoscoArteStenico), che ha avuto anche la bella idea, con l’ausilio del Comune di Stenico, di rendere il percorso accessibile ai disabili e alle famiglie con passeggino. Così, camminando ai margini di “un sottobosco d’arte tra l’erba ed i rami”, come annunciano i cartellini sparsi nel parco, ci si ritrova ben presto immersi in una suggestiva mostra di Land ART, dove l’arte contemporanea e la natura si fondono insieme per dare vita ad uno spettacolo unico e originale.

Le opere sono distribuite lungo un percorso che si snoda nel bosco per circa un chilometro e mezzo, occupandone i diversi livelli tra l’erba, i tronchi e i rami. Sculture sbocciate da tronchi di faggio o di tiglio si alternano con installazioni artistiche di dimensioni più o meno grandi, che si estendono da un albero all’altro o che vanno ad occupare delle aree più estese.

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Quest’anno il tema guida del concorso era “Mostri”, quindi gli artisti si sono divertiti nel dare forma a strutture inquietanti e bizzarre, talvolta anche gigantesche, che si sono aggiunte alle opere artistiche delle precedenti edizioni. Lungo il percorso si possono infatti ammirare anche le realizzazioni dei precedenti concorsi, o almeno quel che ne resta se nel frattempo non sono state riassorbite dalla natura, le cui tematiche erano “Equilibri” e “Rifugio”.

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I parametri che regolano l’allestimento delle opere sono, come già accennato, rispettosi dell’impatto ambientale, quindi pensati per essere il meno invasivi possibili. Sia le sculture che le installazioni devono infatti essere costruite con materiali naturali esclusivamente reperiti nel bosco, senza l’aggiunta di metalli, plastiche o altri oggetti che potrebbero alterare l’ecosistema locale. Le varie opere, come è tradizione nel BAS, vengono poi lasciate sul percorso e affidate al bosco, che con il passare del tempo tenderà a modificarle e integrarle nella sua folta vegetazione secondo i ritmi e i capricci delle stagioni, senza per questo togliere nulla all’attrattiva della manifestazione, che ogni anno si arricchirà di nuove suggestioni.

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Stavo pensando che sarebbe bello se altri blogger aderissero a questa iniziativa, impegnandosi a pubblicare sulle loro pagine, per almeno due volte all’anno, degli articoli di carattere culturale, naturalistico o artistico riferiti alla propria regione, sulla base di ciò che pensano valga la pena diffondere e condividere. Andando possibilmente a visitarli e fotografarli di persona questi luoghi, che siano musei, monumenti, antichi ruderi o attrazioni naturalistiche, perché non si tratta solo di farli conoscere agli altri ma anche di proporli o riproporli a se stessi, in modo da stabilire un contatto più sentito e profondo con il proprio territorio. L’idea, in sostanza, è quella di scoprire più a fondo l‘ambiente in cui si vive, anche alla luce del suo patrimonio artistico e culturale, e soprattutto sulla base di esperienze personali e dirette.
Se qualcuno fosse interessato alla proposta, non deve far altro che allestire nel blog una rubrica intitolata Arte & Natura (sulla falsariga della mia), dove poi archivierà di volta in volta gli articoli nati da esperienze di questo genere, che dovranno riguardare eventi e realtà della regione di appartenenza. Per quanto mi riguarda, se mi accorgo che più persone sono interessate, aprirò poi nel blog una pagina interamente dedicata a tale iniziativa, dove inserirò tutti i link dei siti che hanno aderito al progetto, suddivisi regione per regione. In ogni caso io proseguo, ormai ho pigiato il piede sull’acceleratore, ma mi prenderò anche delle lunghe pause per riposare, riprendere il fiato e dedicarmi alle mie amate letture.

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Avvisi e note informative

Le foto, salvo diversamente specificato, sono state fatte dalla sottoscritta, quindi se qualcuno volesse utilizzarle è pregato prima di avvisarmi e, in ogni caso, di citare sempre il link del mio blog (nella pagina “Chi sono” trovate anche l’indirizzo di posta elettronica e altre possibilità di contatto).

Per chi fosse interessato alle visite o alle iniziative del BAS (BoscoArteStenico), magari anche per proporsi come artista per la prossima edizione (2016), questo è il sito dove reperire notizie e informazioni dettagliate: BoscoArteStenico

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