Un anno con voi: grazie!

Menù letterario 2015, fattibile di variazioni in base agli stati d’animo dell’assaggiatrice
Menù letterario 2015, fattibile di variazioni in base agli stati d’animo dell’assaggiatrice

Devo ancora rendermi conto del fatto che è passato un anno da quando ho aperto questo blog e pubblicato il primo articolo. È strano come certe cose della vita scorrano così in fretta, mentre altre si ostinino a procedere al rallentatore. Evidentemente quando una cosa si fa volentieri e procura delle soddisfazioni il tempo passa in un baleno, tanto che neppure gli ostacoli incontrati lungo il percorso, grandi o piccoli che siano, riescono a provocare brusche frenate o cedimenti. Speriamo possa continuare così. Anche perché un anno fa ero quasi arrivata a toccare il fondo, visto che stavo annaspando in un mare di problemi esistenziali, e ancora oggi non riesco a capire da dove mi sia venuta la forza per avviare un blog letterario, per alimentarlo e farlo crescere. Probabilmente era una cosa che dovevo a me stessa, non solo per appagare una vecchia passione, quella dei libri, ma anche per non affondare del tutto in quell’abisso nero in cui mi stavo calando.

Il fatto di dover seguire e curare un blog comporta un grosso impegno, è vero, perché costringe a mantenersi sempre aggiornati, ad approfondire le tematiche trattate, a formulare delle opinioni personali che non siano troppo semplici o scontate, ma in fondo si tratta di convogliare il tempo libero in attività che già attraggono e che avendo un effetto benefico sullo stato emotivo aiutano a non indugiare in altri pensieri, magari più deprimenti e dannosi. Gli ultimi anni sono stati molto difficili, veramente pesanti, ma ho capito che è importante farsi forza e guardare oltre, perché al di sopra delle nuvole c’è sempre uno squarcio di sereno che si può cogliere anche nei momenti più brutti. Il problema è che quando ci sei dentro fino al collo tutto questo è faticoso da comprendere, soprattutto all’inizio, e quindi per uscirne bisogna tirare fuori una forza che spesso non si sospetta di avere ma che in realtà esiste, la possediamo tutti, bisogna solo stanarla e renderla attiva.

Ma adesso basta, anche perché non è nel mio stile cedere ad autocompatimenti, né tantomeno lasciarmi andare a rivelazioni intime dell’ultimo minuto. E visto che quello che ho detto di me è anche fin troppo, adesso parlerò un po’ di voi. Sì, perché mi preme ringraziare tutte le persone che mi seguono, che leggono le pagine del mio blog, con un doppio grazie a quelle che commentano gli articoli o che mi esprimono il loro apprezzamento. In particolare vorrei manifestare la mia simpatia ai colleghi blogger che hanno spesso arricchito i miei post con riflessioni e pareri personali, talvolta anche con complimenti indirizzati alla sottoscritta (sempre graditi, modestia a parte) o con battute piacevoli e scherzose (perché non solo di pensieri gravosi vive  l’uomo). Forse ogni tanto mi sono permessa a mia volta di scherzare un po’ troppo con alcuni di loro, e se senza volerlo ho suscitato qualche imbarazzo mi dispiace e me ne scuso.

Ringrazio quindi di cuore Cristina di Athenae Noctua , Paola di Un baule pieno di gente  e Maria di Scratchbook , che mi sono state accanto fin dall’inizio di questa avventura (ricambiandomi stima e amicizia anche su Facebook), e poi ringrazio i cinque commentatori più attivi del blog, che sono Muninn , Tersite , Apinaperniciosa , The Omega Outpost e Luca Rota , che spesso mi hanno deliziata e divertita con i loro interventi. Ringrazio per l’attenzione e la partecipazione anche Assonanze Poetiche , Tommaso Aramaico , Aspettando il caffè , Little Miss Book , Diari Alaskani  La McMusa , Holden and Company , Dietro le parole , Tra sottosuolo e sole , Libri vagabondi , e tra gli ultimi arrivati The Buzzing Page , AsterismiLetterari , NonSoloProust , Guido Sperandio e Appuntario . Di tutti voi ho potuto apprezzare fin da subito la disponibilità al dialogo, la cordialità e la simpatia, la partecipazione più o meno attiva ma sempre interessante e graditissima. Prima di dimenticarmi, mando pure un abbraccio affettuoso ad alcuni amici di vecchia data, che ogni tanto passano da queste parti – così mi dicono – per sbirciare cosa cavolo scrivo 😉

Naturalmente ringrazio anche tutte le altre persone – iscritte o non iscritte – che mi seguono in silenzio, che intervengono di rado o che mi leggono in modo discontinuo, perché già per il fatto che capitano ogni tanto sulle mie pagine qualche motivo valido lo avranno. Io stessa visito delle pagine saltuariamente, spesso senza lasciare tracce del mio passaggio, ma questo non vuol dire che non ne apprezzi i contenuti. Il problema sta anche nel fatto che ognuno di noi è preso da molti impegni quotidiani e il tempo per leggere e commentare ogni giorno le novità postate da decine di blog non sempre lo si trova, anche se gli argomenti appaiono interessanti.

Devo purtroppo dire che nel corso degli ultimi mesi mi è capitata anche qualche sgradevole sorpresa, ma queste sono cose da mettere sempre in conto. Come capitano gli inconvenienti nella vita reale, così capitano anche in quella virtuale. Per fortuna di persone intelligenti e sensibili ne esistono sempre, pronte a fare capolino da un angolo con un sorriso quando meno te lo aspetti, e per quelle che non sono in grado di interagire in modo “sano” con gli altri non vale proprio la pena di restarci male.

Per quanto riguarda il blog, nel corso di questo primo anno ho pubblicato 75 articoli, di cui 67 sono analisi di libri che ho letto nel passato o nel corso di questi ultimi dodici mesi. Secondo le statistiche le recensioni più visitate sono state quelle di Mark Strand, il poeta dell’assenza , Racconti del terrore , Bàrnabo delle montagne , Palomar, La chimera L’iguana , mentre tra quelle più commentate figurano L’urlo e il furore (Faulkner) e Il maestro e Margherita (Bulgakov); devo aggiungere che sono soddisfatta dei risultati perché sono scrittori che a mia volta ammiro tantissimo, forse anche più di altri.

Credo abbiate già notato i libri che ho in programma di leggere quest’anno, immortalati nella foto all’inizio del post; in realtà avrei molti altri titoli e autori che mi ronzano per la testa, senza contare quelli che si aggiungono di tanto in tanto all’interminabile lista d’attesa. Mi impegnerò a curare con passione anche le prossime recensioni, ricordandovi però che nascono da impressioni soggettive che non hanno la pretesa di fare della critica letteraria, né tantomeno di imporsi come uniche depositarie della verità. Sappiamo bene quanto siano variabili i gusti in fatto di letteratura, così come nell’arte, nella musica e in tante altre cose; a me possono infatti piacere un Landolfi o un Gadda, mentre a qualcun altro può venire un crampo allo stomaco al solo pensiero di leggerli. Ma questo non vuol dire che non siano stati due grandi letterati, sebbene con le loro stravaganze e peculiarità. Per quanto mi riguarda mi limito quindi ad esprimere un gusto personale su una certa lettura, cercando di motivarlo meglio che posso, senza però aspettarmi di raccogliere proseliti e senza pretendere, soprattutto, di avere la verità in tasca. Come già sapete, sono molto curiosa di raccogliere impressioni diverse dalle mie, valutandole ogni volta con attenzione e rispetto, ma nello stesso tempo voglio sentirmi libera di scrivere quello che penso.

Ora come ora non ho la più pallida idea di cosa ne sarà del mio blog, se riuscirà ad andare avanti, a prosperare, a dare nuovi frutti o se a un certo punto si arenerà e chiuderà i battenti… Come dice il maestro tartaruga nel film Kung fu Panda (concedetemi la chiusa bambinesca, ma i cartoni animati contengono spesso dei messaggi che travalicano ogni aspettativa), Yesterday is history, tomorrow is a mystery, but today is a gift. That is why it is called the present, che tradotto dovrebbe più o meno significare: “Ieri è storia, domani è mistero, ma oggi è un dono ed è per questo che si chiama presente”. Quindi quello che succederà da qui ad un altro anno è ancora tutto da scoprire, e per adesso non vale la pena di pensarci più di tanto…

Ah, tanto per sbottonarmi ancora dirò che questa domenica cade anche il mio compleanno, ma non chiedetemi quanti sono perché tendo sempre a dimenticarli. Per mio marito sono sempre vent’anni, ogni anno che passa, e in fondo è questo quello che veramente conta. 😉

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23 pensieri su “Un anno con voi: grazie!

  1. Bella cara, allora tantissimi auguri per i compleanni tuo e del tuo bellissimo blog. Il regalo c’è lo fai tu, in realtà, con le tue recensioni che ogni volta, sia che riguardino libro che ho amato, non ho amato o non ho neppure mai sentito, sono un piccolo piacere da gustare. Ti auguro un bellissimo anno!

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  2. Gesummio, quanto hai scritto! Ed è di me che mi meraviglio, di me che ti ho letto, tutta, fino a quella splendida battuta (Kung fu Panda), battuta che, inutile dire, invidio.
    Mi permetto di intrufolarmi nel tuo bilancio e constatare un consuntivo che ammiro per la struttura del blog, razionale e sistematico. Anche in questo hai messo analisi, oltre che cuore, che il cuore è una meravigliosa caratteristica femminile. È il vero motore, le donne si buttano. O niente.
    Tra l’altro, troppo spesso i blog di scrittura o lettura se la tirano finendo in astrazioni pseudo-intellettualistiche, pretenziose e non immuni da punte di arroganza, mentre il tuo blog ha la semplicità e gradevolezza, pur preciso e puntuale, del buon pane.
    Faccio finta di non avere letto che osi anche compire degli anni, gli anni sono peggio delle tasse, non fanno prigionieri.
    PS: volevo condividere la mia sorpresa, a proposito di Guy deMaupassant. Mi avevi fatto venire la voglia di leggere Bel Ami e nella rete delle Biblioteche Comunali di Milano (sono efficienti e ben fornite), il titolo in questione è super-presente, eppure le copie figurano in lettura. Ci sono quindi più “indipendenti” dai best-seller di moda di quanto si possa immaginare (evviva!).
    A presto!

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    1. C’è da dire che durante le vacanze di Natale c’è qualche professore che dà dei libri da leggere, non mi stupirei fossero stati prestati alla stessa classe! (Ho le mie fonti, faccio lo stagista in biblioteca nell’hinterlando milaneso)
      In ogni caso è sempre una bella notizia che i libri vengano letti 😉

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    1. Non c’è niente di meglio per risollevarsi che creare. La piccola consapevolezza che a qualcosa di minimo siamo serviti. Ti ringrazio di avermi salutato e di avermi messo tra gli assidui, nonostante mi faccia vedere raramente. Ti auguro un anno pieno e pieno di tutte le cose belle che si possono desiderare. Che sono libri e buone letture, certo, ma anche tutto il resto. Un grosso abbraccione :3

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  3. Il tuo è un bellissimo blog.

    Lo sto perlustrando a poco a poco, ché la fretta non si addice alle cose belle.

    Mi piace molto il modo in cui parli dei libri che leggi, anche se non tutti i libri che leggi e che ti piacciono piacciono anche a me.

    A volte, alcuni di essi addirittura non li ho nemmeno mai sentiti nominare. E meno male, dico io. Altrimenti a che serve un blog letterario, se non a far suonare il campanellino per dire “eh, gente, sveglia! esiste anche questo libro, quest’altro autore?”.

    I tuoi gusti (mi baso da quello che trovo sul tuo blog, poi non so) a volte coincidono con i miei, spesso divergono.

    Come a volte divergono le “chiavi di lettura” di alcuni libri che sia tu che io amiamo, ma che evidentemente “leggiamo” in modo diverso. Maupassant, per esempio, ma magari ci torniamo. Era solo un esempio, ed io sto occupando già troppo spazio.

    Per me è proprio questa una delle cose che mi piacciono quando scartabello il tuo blog: leggere di libri che non sono/non sarebbero nelle mie corde, ma che proprio per questo mi interessano.

    Perché mi dico: “oggi lo scrittore/la scrittrice Tizio/a o Caio/a non ho alcuna voglia di leggerlo, al momento non mi interessa. Ma domani chissà? E in un eventuale domani, se leggerò i suddetti Tizi e Caie sarà anche perché una pulcetta ce l’avevi messa tu.

    Ecco, a me piacciono i blog come il tuo.

    P.S.
    Mi sono ingrandita la tua fotina libresca per la smania di occhieggiare sulle tue dichiarate prossime letture.

    Sbavo per conoscere il tuo parere su Murakami.

    Io non oso dire alcunché.

    Di Murakami parlo solo in presenza di un avvocato (scherzo, eh, sia ben chiaro :-).

    Sappi però che su Murakami ci sono schiere armate una di fronte all’altra che manco l’Ariosto nell’Orlando sarebbe riuscito ad inventarsene di così agguerrite 🙂

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    1. Mi piacerebbe veramente tanto leggere un giorno le tue riflessioni su Maupassant, magari proprio in relazione ai due libri che ho letto. Mi sono avvicinata da poco a questo scrittore, ma intendo approfondirlo. Hai ragione, ad ognuno di noi la stessa lettura può suscitare impressioni diverse, ed è proprio per questo che il confronto può diventare stimolante. Grazie per le bellissime cose che mi hai detto 😉

      "Mi piace"

  4. Il tuo vero mestiere sarebbe stato quello del crtico letterario o recensore ( o dio, ma come si dice recensore al femminile? recensoressa? recensora ? )
    Ho letto diversi libri cui hai fatto la recensione, Buzzati, Mark Strand, Faulkner, e debbo dire che condivido quasi in pieno le tue analisi
    Leggere un libro lo sanno fare tutti, commentarlo piuttosto pochi. Ci vuole una particolare sensibilità e un certo bagaglio culturale.
    Continua, non chiudere i battenti.Complimenti

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  5. Athenae Noctua

    Tanti auguri al blog e, naturalmente, anche a te! Mentre leggevo il tuo post pensavo al valore terapeutico del pensiero e della scrittura: anche nelle difficoltà, trovare un’attività che ci appassioni e che possiamo condividere diventa un modo per affrotare con entusiasmo sfide, traguardi e progetti… e Libri nella mente è un progetto riuscitissimo, da cui traspare tutto il tuo amore per la lettura, unito ad una profondità e cura d’analisi che non sono così facili da trovare in rete, dove tutto è un “mordi-e-fuggi”. Per questo sono contenta di aver stabilito con te, come con molti altri colleghi qui citati, un rapporto costruttivo e di reciproca stima: continua così, io certamente continuerò a seguirti! 😀

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  6. Auguri a parte per i due compleanni, il tuo e del tuo blog (ma sono veramente due o forse è uno solo?)…è sempre bello incontrare qualcuno che non ama parlare di sé, ma che preferisce parlare di altri (libri e persone) e solo così, indirettamente, far trapelare qualcosa di sé. La riservatezza è un valore, soprattutto se, come tu riesci a fare, si trova in un giusto equilibrio con la capacità di esporsi e donare. Le tue recensioni sono esattamente questo dono. Mollare il blog? E perché? Ad ogni modo, non sarebbe il blog ad essere abbandonato, ma i tuoi lettori…quindi pensaci bene!

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  7. Buon compleanno, buon bloggeranno, buon tutto e soprattutto buone letture.
    Che tutto questo rimanga nella leggerezza della passione, nella gioia della crescita, nella curiosità della vita. Cosa ci riserva il futuro non lo sappiamo, ma almeno possiamo scegliere cosa leggere. 😉

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  8. Giungo tardi, ma sono in possesso del certificato medico!
    Auguri al blog, auguri a te, per il tuo compleanno, ma anche perché sei riuscita a incanalare il tuo brutto periodo in qualcosa di così piacevole. È la stessa motivazione che ho avuto io, nel 2012. Ecco il perché di quel titolo, all’inizio. Forse non l’ho mai detto, forse non l’ho neanche mai ammesso.
    Un abbraccio forte.

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  9. Cara carissima Ale, che bel post, che belle parole, che belle riflessioni. Come sai adoro quando viene fatto il punto, quando si riesce a prendere un attimo per riflettere sulla propria storia, quando alla fine i conti tornano. Ed io, che sono l’ultima arrivata, sono felicissima di avere scoperto questo tuo spazio. Sì, il blog è una terapia, come hai visto è stato così anche per me, e in questo, oltre che per i gusti letterari, ti sento ancora più vicina. E poi ancora: il blog è mio e me lo gestisco io. Questo è un fondamento in cui credo un sacco, e la gestione di “Libri nella mente” si accorda benissimo ai miei gusti, anche se per quanto mi riguarda tendo a fare diversamente e far finire sempre tutto in caciara… adoro leggere le tue recensioni, capire il tuo spirito critico, cosa ti è piaciuto e cosa meno, e prendere sempre nuovi spunti. Quindi ti auguro un altro anno altrettanto pieno di cose belle, libri interessanti e positività abbestia :).
    Un abbraccio forte!

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  10. Eccomi, in ritardo come sempre 🙂
    Tanti cari auguri per il tuo primo anno da blogger! Quali che siano le motivazioni che ti hanno spinto ad iniziare, spero di continuare a leggerti ancora a lungo. Sei una voce importante e originale e ringrazio Amelie Nothomb che ci ha fatte incontrare 😉
    Un bacio grande.

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  11. Pingback: Parliamo di letture. Fatte, da fare o mai concluse… | LIBRI NELLA MENTE

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