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Book Nomination – maggio 2014

Ho ricevuto dalla simpatica Lettrice Segreta il Book Nomination, un nuovo tipo di scambio/condivisione tra blogger che prevede di postare una citazione tratta da un libro seguita poi dalla nomina di altri cinque blogger che a loro volta possono, se lo desiderano, perpetuare la mission sulle loro pagine. Mi sono documentata un po’ in giro, e ho letto che il “book-nomination” è nato su facebook in contrapposizione alla “nek-nomination”, che prevedeva la realizzazione di un video dove il nominato doveva ingurgitare nel minor tempo possibile una grossa quantità di alcool, con la successiva nomina di altri sciagurati che lo seguivano a ruota. Poi qualcuno di intelligente ha deciso di spezzare questa catena nociva inventandosi il book-nomination, dove il nominato invece del bicchiere prende in mano un libro, ne sceglie un brano tra quelli che preferisce e lo riporta nella sua pagina citandone autore e titolo, invitando poi gli amici a fare altrettanto. Non so fino a che punto questa storia sia vera, però nel suo finale non mi è dispiaciuta, e visto anche che tale compito non implica un grosso impegno in termini di tempo ho deciso di onorarlo. Inoltre penso anche che questa iniziativa, se è nata veramente per contrastare l’abuso di alcol tra i giovani sostituendolo con l’amore per i libri e la lettura, non sia da sottovalutare… ma anzi da promuovere.

A parte questo, sarei anche curiosa di sapere quale particolare “passaggio” di quale particolare “libro” (romanzo, poesia, saggio) vi è rimasto particolarmente impresso nella mente (o nel cuore), al punto di non dimenticarlo o di rileggerlo con piacere più volte, magari anche a distanza di tempo. Immagino che come me ne avrete molti per la testa, ma purtroppo bisogna fare i bravi lettori, contenere le proprie sviscerate passioni e limitarsi a sceglierne uno.

La mia citazione è tratta da Cavalli selvaggi di Cormac McCarthy:

I cavalli si mossero. John Grady lanciò il lazo al primo del gruppo che, afferrato alle gambe anteriori, cadde a terra con un tonfo tremendo. Gli altri schizzarono via e s’ammucchiarono a guardare la scena terrorizzati. Prima che il puledro potesse alzarsi, John Grady gli si sedette sul collo, gli torse la testa e se la strinse al petto tenendolo per il muso e sentendo sulla faccia e sul collo il fiato caldo e dolce dell’animale dilagare dai tenebrosi abissi delle froge come notizie da un altro mondo. Quegli animali non sapevano di cavallo. Sapevano di quel che erano. Sapevano di bestie selvatiche. Mentre gli serrava il muso contro il petto, il ragazzo sentì pulsare contro le proprie cosce il sangue dell’animale e percepì l’odore della sua paura. Allora gli mise una mano sugli occhi e l’accarezzò, e continuando ad accarezzarlo per fargli passare il terrore gli spiegò in tono pacato e fermo tutto quello che intendeva fare.

Blog che nomino
(scelgo tra quelli che non ho già premiato in passato e che seguo da poco tempo su wordpress):

http://tommasoaramaico.wordpress.com/

http://theomegaoutpost.wordpress.com/

http://apinaperniciosa.wordpress.com/

http://iltemporubato.wordpress.com/

http://langolinodiale.wordpress.com/

Ecco, adesso vedete un po’ voi se avete voglia/tempo/interesse di proseguire con le book-nomination sul vostro blog, altrimenti, chi lo desidera, può anche postare la sua citazione libresca in coda a questo post. Così, tanto per non lasciare inappagata la mia curiosità. Anche per conoscerci meglio. E questo invito è aperto naturalmente a tutti, non solo ai nominati.

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